LUCIANO FRANGIONI CAMPIONE NELLA VITA

La Spes raddoppia :
a fronte della conferma che anche quest’anno il premio Campioni nella Vita istituito dal CSI ( Centro Sportivo Italiano ) sarebbe stato posto in palio ci siamo mossi immediatamente.
La consegna era quella di segnalare all’ente proponente il nominativo di un collaboratore della società sportiva e le motivazioni a supporto della sua candidatura. La caratteristica richiesta era la capacità di non apparire, lavorando dietro le quinte e rendendosi esempio di servizio per dirigenti, allenatori e atleti della SPES .
Naturalmente, avendo ricevuto molte segnalazioni, il CSI ha predisposto una giuria di altissimo livello ( 12 componenti guidati da Don MARIO ANTONELLI – Vicario episcopale per l’Educazione della Diocesi di Milano ) che ha selezionato tra le circa 90 proposte pervenute le 50 da premiare.
Così il 2 Marzo 2019 nell’auditorium del Palazzo della Regione il candidato della SPES LUCIANO FRANGIONI ha ricevuto il premio dalle mani di un rappresentante di quei bambini che sono i destinatari del suo servizio.E’ stata una grande soddisfazione vedere Ciano emozionato sotto i riflettori ma anche realizzare che le motivazioni proposte sono state riconosciute a livello cittadino e dai rappresentanti delle istituzioni di Milano, come imitabili modelli di comportamento. Riportiamo quindi di seguito il contenuto della nostra proposta alla giuria :

“Non vedevamo  l’ora che il CSI pensasse ad un premio adeguato ad una figura come quella di Luciano ( Ciano ) Frangioni .

Personaggio difficile da descrivere, da incasellare, Ciano ha sempre dichiarato ( ma soprattutto lo ha messo in pratica ) di anteporre le necessità della SPES alla gratificazione che deriva dal seguire la crescita di un gruppo di atleti dai Pulcini agli Open, così come non si è mai lamentato per una collocazione infelice ma necessaria  o per la richiesta di lasciare il team costruito con amore l’anno precedente per mettere la sua esperienza al servizio di una squadra di ragazzi difficili.

 Nessun protagonismo, niente “la MIA squadra”, solo il bene della Società della quale ha sposato il progetto con amore indissolubile.

E questo è il valore che crediamo gli vada riconosciuto e debba essere segnalato come esempio di servizio in una Società Sportiva di Oratorio.

Di più:  Ciano è un allenatore ( e che allenatore ) ma ormai tutti sanno che se c’è un problema di magazzino, una serratura che non funziona, le reti da montare, il campo da “pettinare” con il trattore, ecc. ci si rivolge direttamente a lui, che magari userà un linguaggio un po’ ruvido, ma che lo farà sempre con il sorriso che distingue le persone buone dalle altre.”

Enrico Molinari